Normative

Normative di riferimento dei parapetti

I sistemi di protezione dei bordi sono suddivisi in due categorie in funzione del tipo di installazione: permanente, provvisoria.

Le normative di riferimento per tali sistemi dettano prescrizioni geometriche e requisiti prestazionali diversi per ciascuna categoria.

La normativa italiana sui luoghi di lavoro, D.Lgs. 81/2001, indica che qualsiasi spazio al quale accedono operatori per interventi di costruzione, pulizia e manutenzione è classificabile come luogo di lavoro; come tale tutti coloro che vi accedono devono operare in condizioni di sicurezza.
La stessa normativa indica la predisposizione dei sistemi di protezione collettiva quale metodologia più idonea per la protezione contro le cadute dall’alto laddove esista rischio di caduta da una altezza superiore a 2.00 m.

Le principali normative e linee guida di riferimento sono:

  1. Decreto Legislativo 09.04.2008 n.81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008)” e s.m.i.
  2. Norma UNI EN 13374 del novembre 2004 “Sistemi temporanei di protezione dei bordi”.
  3. Norma UNI EN ISO 14122-3 “Mezzi di accesso permanenti al macchinario. Parte 3: scale, scale a castello, parapetti“.
  4. DECRETO Ministero Infrastrutture del 14.01.2008 “Nuove norme tecniche per le costruzioni” e relativa Circolare applicativa n.617 del 02.02.2009. Ambienti ed edifici di categoria senza presenza di pubblico.
  5. ISPESL Linea guida per la scelta, l’uso e la manutenzione dei sistemi collettivi di protezione dei bordi. Novembre 2006
  6. Norma UNI 8088 “Lavori inerenti le coperture dei fabbricati – criteri per la sicurezza”